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Lesioni del plesso brachiale derivanti da trauma nel parto2018-11-04T07:41:46+00:00

Lesioni del plesso brachiale derivanti da trauma nel parto

Operazioni ricostruttive

Si può avere una lesione del plesso brachiale derivante da trauma nel parto durante un parto naturale. In proposito, i fattori di rischio sono un elevato peso alla nascita (superiore a 4000 g), un travaglio prolungato o un parto con forcipe. In tutto, sono colpiti circa 1-5 bambini ogni 1000 nati.

Nel contesto di tali lesioni si può arrivare ad un allungamento, una rottura o un distacco dei nervi dal canale spinale. A seconda della dimensione della lesione, può essere necessaria un’operazione ai nervi. Durante un’operazione di microchirurgia, in caso di allungamento dei nervi, questi vengono sottoposti a neurolisi – ne consegue uno sgravio di pressione dei fasci di fibre nervose attraverso il tessuto cicatriziale. In caso di strappo dei fasci di fibre nervose, gli spazi vuoti risultanti possono essere colmati tramite trapianto di nervi. In caso di distacco delle radici dei nervi dal midollo spinale è necessario un trasferimento di fibre nervose da altri nervi. Un’operazione al plesso nervoso del braccio non è necessaria per tutti i neonati. Occorre però un esame clinico da parte di esperti per formulare l’indicazione di un procedimento conservativo o di un intervento chirurgico.

A molti genitori viene detto che il 95% di queste lesioni migliorano senza terapie specifiche. È vero?

L’esperienza più che quarantennale del prof. Millesi con bambini e adulti che soffrono di tali lesioni nonché la letteratura scientifica su questo tema dimostrano che questa valutazione è più che esagerata!

In generale, per i genitori è importante sapere che una lesione ostetrica del plesso nervoso del braccio implica come conseguenza una terapia di lunga durata. A tal proposito, un’operazione primaria ai nervi getta soltanto le basi per un sano sviluppo. Per noi è importante accompagnare i nostri pazienti fino al completamento della crescita. In tal modo possiamo osservare insieme, e se necessario correggere, lo sviluppo e i progressi dei nostri pazienti.